posto descritto così chi ha scritto qualche esempio paolo corsini scappati bene io direi che possiamo iniziare tutto grazie a voi che avete accolto l'invito per l'incontro di questa sera che la presentazione del libro avversi al regime una famiglia comunista negli anni del fascismo un libro scritto a quattro mani da paolo corsini e gianfranco porta ovviamente io ringrazio voi innanzi tutto che avete accolto l'invito e ringrazio i nostri interlocutori più presenti che vanno da paolo corsini santo peli carlo smuraglia e dino greco ovviamente franco c'è anche elena maria quale avrà il compito di leggere alcuni passi del libro veniamo al merito della questione si tratta di un libro non luogo è una ristampa fatta dell'adito dall'editore riuniti letto attentamente il libro devo dire che mi sento di dire con molta forza che data una scelta felice della casa editrice di ristampare questo libro è un libro che cos'è benissimo è stato scritto adesso lo si legge con grandissimo piacere ed è un libro che come dire ha molto da dire peraltro devo dire la prima constatazione che voglio fare che per cui siccome il suo libro tratta di due operai bresciani ma come noi che hanno molto questa connotazione bresciana forse perché la famiglia avviati successivamente si è consegnata a brescia potrebbe erroneamente sele considerato un libro di storia locale ma non è assolutamente così il libro ma non si legge ha tutto un altro ritmo tutta un'altra caratteristica può essere letto benissimo come un angolatura particolare sulla quale si legge il fenomeno del modo come una parte di operai una parte i lavoratori si opposero al fascismo durante gli anni la dittatura perchè ha un respiro se di coincidenze ma anche per il modo come ha scritto come è motivata da cosa ha davvero le dinamiche di un pezzo è presentato letto in qualunque parte d'italia come vocale di esemplare il modo come è avvenuta questa esistenza aggiungo per entra nel merito della questione che penso che sia come l'idea felice la scelta di ristamparlo in questi tempi politicamente difficili assai difficili quindi conti noi siamo in un paese anche se qualche volta non ce ne rendiamo completamente conto parlavo anche oggi è scherzosamente con alcuni amici ma siamo in un paese in cui venire la destra ha stravinto le elezioni un paese è mai stato così a destra dal 1922 e paese nel quale il problema del recupero e della valorizzazione della memoria dell'antifascismo a un forte elemento di attualità culturale di attualità politica quindi una scelta insisto una scelta felice aggiungo che il libro ha peraltro una particolarità che sono me aggiunge qualità ulteriore all'operazione culturale che è un grazie alla scelta dei protagonisti giunto da cui si snoda tutta la narrazione una esemplare esempio di storie dal basso attraverso cui si riesce a far emergere il percorso dell'antifascismo avendo come protagonisti alcuni due esponenti che sono espressione delle classi popolari l'unico incitate un'operazione interessante di grande interesse culturale dense di significato che vale decisamente la pena e perché dico questo perché il protagonista il libro sono due operai e gino abbiati e oscar a antonia abbiati che poi diventeranno nome si sposeranno diventeranno marito e moglie sono due operai nati 1 a melegnano anche se poi si trasferirà nella bassa bresciana l'altra nata invece nel nella bergamasca vicino al uve che poi si incontreranno certamente nel paese la bassa bresciana non cominceranno la loro militanza politica sindacale e via dicendo e attraverso la loro vita che è ricostruita con estrema precisione addirittura si alternano suona negativo con pignoleria talmente documentata precisa ostinata nel cercare di denis a tutti i passaggi della loro vita in quegli anni attraverso la vita si può sembra di toccare con mano l'esperienza delle lotte contadine del primo dopoguerra della bassa bresciana zona bracciantile quindi grandissimo interesse e poi le scelte politiche sono intrecciate a questo entrambi socialisti poi diventano immediatamente giovani comunisti e poi come dire continuano ostinatamente la militanza anche quando ormai si impone la dittatura fascista e che sia a propagini strofinato interessi cosa vuol dire la militanza in quella stagione poi essere condannati alla disoccupazione alla fame il fatto che poi ovviamente i due giorni si sposano tre figli franco loris dolores e come dire il mantenimento queste le figli in quella condizione diventa voleva sempre più complicato sempre più difficile e questo è alla base del trasferimento a milano milano che è come dire è una città che offre più opportunità città industriale nella quale occasioni lavoro sono molto maggiori e qui si apre la possibilità in 2d trasferiscono a milano passano allunga parte della loro vita avendo come centro milano anche se in realtà quel periodo la loro negarlo vita milanese in a2 fino a un certo punto biden la ruvida e quel periodo è praticamente passa da un carcere all'altro passano vengono arrestati sistematicamente e poi vengono condannati a lunghi periodi al confino a lipari a ponza alle isole tremiti de esattamente tutto il percorso tipico di tanti militanti comunisti e di quella stagione il tutto fino il tutto fino al 25 luglio ovviamente fino al 43 è poi quello che porta rapidissimamente a diventare parte del movimento di resistenza di porta gino abbiati a impegnarsi nella battaglia ne va il grande fino al famoso rastrellamento nel giugno del 44 nel corso del quale non perderà la vita perde la vita il re da cosa che completa il quadro perde la vita in un combattimento nel quale sta combattendo anche i figli un figlio partecipa al combattimento insomma avete in tutta questa vicenda c'è come dire un pezzo di storia il paese che mirabilmente riassunto e poi come dire ah un'ultima coda anche dopo dall'esistenza dopo un'esistenza il comune si diventa una forza autorevoli nazionalmente una forza autorevole anche a brescia e oscar antonia abbiati diventa entra nella giunta di brescia che si è formata fino a diventare anche vicesindaco della città e per alcuni anni la protagonista l'operaia della bassa bresciana e bergamasca della bassa bresciana è stato tanti anni in carcere tanti anni nelle prigioni italiane diventa il vicesindaco della città rapitrice insomma se non aggiungo altro po i nostri interlocutori entreranno ulteriormente nel merito ma quello che posso dire è che si tratta di un lavoro che voglia che ha davvero grandissimi presi per l'accuratezza della ricostruzione che vogliano farci cortezza che se non ho capito male ma questo presente al parere chi l'ha scritto molto facilitata anche da questo memoriale che o scambiati era ciò che antonio oscar abbiati ha lasciato perché il genere capitolo è quello lo spunto che ha innescato che ha innescato e poi vi posso aggiungere è l'ultima cosa che voglio dire io personalmente ho letto questo libro anche un qualche elemento di emozione costiamo lasciate dire alla fine perché viene stato di persone a cui ho un po anche il piacere di conoscere personalmente ricordo un ricordo vivissimo della signora oscar abbiati ancora come se fosse adesso cielo presente e quindi questo elemento che mi ha accompagnato fortemente questo elemento emotivo del corso immagino guardo e il nasdaq è già emerso parlavamo della miseria dei contadini del patto colonico da conquistare e da far rispettare ma anche del socialismo della liberazione dai padroni della fine dello sfruttamento alzavamo lo sguardo dalle miserie quotidiane non si lottava solo per un po di pane per un po di salario in più ma finalmente per un mondo nuovo la rivoluzione d'ottobre che era per noi un punto di riferimento e che ci faceva sentire forti nelle lotte e che in seguito ci avrebbe dato la forza di resistere sotto il fascismo anche nelle condizioni più disperate la rivoluzione che aveva vinto in russia era una grande luce e una grande speranza per tutti rappresentava per noi un indicazione se gli sfruttati ce l'avevano fatta in quel paese potevamo vincere qui anche noi eravamo sempre controllati e spesso sottoposti a perquisizioni le violenze soprusi arbitri arresti in quel clima ci trovammo di colpo senza casa senza occupazione senza soldi e con un bambino piccolo ma ciò che ci sosteneva era la certezza che ce l'avremmo fatta guai se non avessimo avuto quello spirito quello spirito che ci permetteva di non pensare ai sacrifici alla fame ai pericoli ai quali eravamo esposti certo ci pensavamo quando ci capitavano addosso ma eravamo sempre convinti che sarebbe durata poco nonostante i tempi diventassero sempre più duri e maggiori sacrifici mai ci è venuta a mancare la certezza nei nostri ideali forse per questo l'idea di rinunciare all'azione a ogni atto piccolo grande che si riteneva necessario non ci ha mai sfiorato si viveva davvero da poco di poco avevamo franco piccolo ed ero incinta di dolores ormai agli sgoccioli ogni volta che gino subiva un fermo il commissario di pubblica sicurezza antoci mi mandava a chiamare per farmi una predica e poiché in quel periodo mi presentavo con il bambino e per di più in stato avanzato di gravidanza mi faceva anche la morale diceva che era da incoscienti non regolare con il matrimonio la nostra posizione io rispondevo che per volersi bene non avevamo bisogno della sciarpa del sindaco e neppure della storia del prete ma alla fine ci sposammo a causa delle leggi eccezionali che erano ferree se uno dei due fosse stato arrestato l'altro non avrebbe avuto la possibilità di ottenere un colloquio ho il permesso di scrivere o di ricongiungersi in caso di assegnazione al confino fu così che il 4 agosto 1927 cioni me matrimonio presso il comune di brescia arrivati nel cortile del broletto ci aspettava il barba cattaneo corrente fate presto vi hanno già chiamati apostrofò martinini l'altro testimone non c'era si era completamente dimenticato del nostro matrimonio evidentemente anche a lui non lo riteneva in molto importante per fortuna cattaneo riuscì a sostituirlo con un conoscente rintracciato lì per lì si può finalmente procedere l'ufficiale di stato civile sfoglia un registro e d'improvviso si blocca fermi tutti qui ci sono due figli dobbiamo rassicurarlo è tutto in regola sono entrambi riconosciuti superata quest'ultima difficoltà ci siamo finalmente sposati e abbiamo continuato a vivere in mezzo peripezia di ogni genere consapevoli che il futuro non ci sarebbe stato facile avevamo in casa molto materiale pacchi di volantini documenti il bollettino del partito con i nomi e le fotografie delle spie erano nascosti dietro la testiera di metallo del nostro traballante letto matrimoniale e nello spazio vuoto sotto l'ultimo cassetto del comò i poliziotti sembravano ben decisi a mettere tutto sottosopra faccio io dissi cominciai a tirar fuori lentamente ogni indumento fazzoletti calze camicie biancheria e quant'altro arrivata all'ultimo cassetto chiesi va bene così alla loro risposta affermativa lentamente per non lasciar trasparire il mio sollievo richiusi cassetti lasciando tutta la roba sul letto per scoraggiare una più attenta perquisizione aveva in tasca i biglietti della corriera per castiglione degli interni dove aveva accompagnato alcuni compagni che dovevano espatriare gli fece sparire inghiottendo lì non trovarono nulla neppure la valigetta delle carte che cercavano affannosamente e pensare che altri compagni vi furono deferiti al tribunale speciale perché trovati in possesso di molto meno di ciò che noi effettivamente avevamo prima di seguirli chiesi di poter attaccare un bottone calzoni di franco così mentre cucivo gli sussurrava per filo e per segno che cosa doveva fare i nomi dei compagni che doveva avvertire inoltre bisognava distruggere tutti i documenti conservati i bambini sapevano dove erano nascosti dolores testimonia il seguito della vicenda raccontando ricordo che abbiamo cominciato a distruggere bruciare ogni cosa una mia zia giunta di lì a poco riduce a v volantini a pezzetti e poi le buttava nel gabinetto io e franco al centro della cucina bruciavamo le carte rimaste mentre loris alla finestra faceva il palo adesso siamo comincia nella quale ci accompagnerà nella lettura anche ai più avanti e carlo smuraglia 3 col figlio mi scuso in anticipo perché a un certo punto devo allontanarmi ma tendo a serata inoltrata lì che posso dirvi questo libro io ho letto non solo perché hanno chiesto di leggerlo hanno chiesto anche di fare a per una edizione nuova una prefazione quindi non ho letto in particolare attenzione perché sono uno di quelli forse ormai pochi che non si sentono di fare una prestazione o una postfazione sembrano letto tutto adesso c'è la moda molto diversa magari spesso si presentano anche libri conoscendone l'indice è così no io l'ho letto perché un altro dovevo fare la prestazione ma poi perché mi ha appassionato io appassionato perché è veramente bello una ricostruzione di due vite su una linea di fondo che chiamerei la coerenza fatta minutamente però con molta attenzione non tanto ai particolari simboli ma quanto a fare emergere come ci sia intanto un processo di maturazione anche nelle scelte politiche ma poi un processo anche di insistenza su alcune idee di fondo che sono alla base di tutta la vita di queste due persone che il libro racconta benissimo e che hanno costituito con un'esperienza in un certo senso anche personale per me perché naturalmente la mia generazione non ha visto tutta una frase che ha raccontato in questo libro noi siamo entrati siamo vissuti in parte durante il fascismo ma ben poco poi fascismo è caduto è cominciata la resistenza ma con una formazione molto diversa molto molto varia molto generica noi ci siamo formati alcuni di noi nella resistenza nell'incontro con altri nell'incontro e mi rivolgo sempre quando leggo queste una un vecchio comunista tipografo che incontrammo né vagabondare nel primo periodo in cui abbiamo fatto la scelta di non andare con la repubblica sociale e abbiamo fatto quello che i prefetti ed i vecchi fascisti scriveva non è i loro rapporti cioè ci eravamo loro cinema gli sbandati sbandati perché si trattava di togliersi di mezzo da possibili richieste di andare con la repubblica sociale o di essere colti portati a forza la repubblica sociale o altrove quindi voleva dire scomparire e incontrano alcune persone che venivano invece dal periodo precedente il che a noi che non sapevamo niente perché nessuno c'era ha spiegato a storia precedente non ce lo avevano insegnato nemmeno gli storici c'era poca tradizione orale perché molti non parlavano e così via abbiamo scoperto per esempio questo vecchio tipografo che aveva passato gran parte della sua vita nelle patrie galere perché non era uno considerato particolarmente pericoloso da metterlo in galera definitivamente non c'erano le ragioni ma c'erano giovani sufficienti perché ogni volta che nel suo paese con la sua città arrivava un gerarca come facevano allora tre giorni prima lo mettevano dentro per cautela e ce lo lasciano fino a tre giorni dopo aveva questa esperienza che ci tramandano i giovani che mi ricorda la vita che hanno fatto i nostri due protagonisti del libro aprendoci un mondo un mondo di persone che si erano formate ma in una maniera molto diversa una necessità di fare delle scelte già da prima in un momento che era particolarmente difficile nella storia dell'italia e poi durante il fascismo è così che questa scelta sono scelte qualche volta anche politicamente zig zag anti nel periodo in cui c'erano anche incertezze sulle scelte da compiere nei confronti partire i movimenti comunisti la posizionano sovietica tifosi via e poi però trovano un filone che è quello che ti segue perduto la vita e questo è estremamente importante e educativo anche per noi che lo leggiamo dopo l'importante di questo libro sta nel fatto che tante volte si ha raccontato anche i libri la storia di personaggi importanti però meno è stata fatta la storia dei personaggi del popolo diciamo lavoratori operai che fanno questa esperienza di tentare di combattere un sistema che non condividono fanno le scelte politiche poi anche quella di una clandestinità quella di subire poi che vanno subito durante il fascismo e così via in questa storia popolare meno nota dell'altra quella dei grandi capri è una storia di estremo interesse perché dà una spiegazione anche a quello che c'è un libro che è stato al sua resistenza stato intitolato una guerra di popolo che molti poi hanno criticato dicevano anche poco erano 225 mila in tutto con gli aerei sono di quelli che fanno anche i conti sulla resistenza in questo modo naturalmente è la ragione invece era quella di non considerare il popolo come entità quantitativamente rilevante ma di consegnare il popolo nel senso che nella resistenza così come l'antifascismo avevano partecipato persone di tutte le categorie sociali anche molto diverse e in particolare la pellagra stava apparsa meno interessante agli studiosi e agli storici era quella più popolare quella degli operai in quella delle persone cosiddette semplici che in realtà non erano affatto semplici perché avevano una loro cultura una loro formazione molto importante e quest'anno ha seguito per tutta la vita la storia che viene raccontata in questo libro è quindi una storia esemplare da questo punto di vista anche se la parola ed ha una sua importanza proprio per questo bisognerebbe farla leggere a tutti a tutti intanto perché tutti imparassero che cosa vuol dire coerenza un palazzo che cosa vuol dire sacrificio che cosa vuol dire conservare le proprie idee nonostante le persecuzioni cosa vuol dire rimanere fedeli a questa idea anche quando poi si rompe sistema fascista ma si potrebbe anche perfino non entrare la resistenza ritenendo di aver fatto già abbastanza per battere il regime invece no continua anche allora anzi una di due continua anche dopo la morte del compagno del marito quindi una vita esemplare diciamo così bisognerebbe raccontarla a tutti a far leggere questo libro a tutti episodio non è facile libro anche complesso da questo punto di vista ma in un'epoca in cui i valori sono caduti estremamente in basso io considero questa una bordata dalle prigioni che il nostro paese ha vissuto per la in cultura complessiva per un diffuso senso di alienazione di quello che significa convivenza civile valori elementari e così via e continua a essere non stupito ma continua a indignarmi arrabbiarmi quando ascolto di tele regionali o quando ascolto e leggo sui giornali e mi pare importanti non è come questa ricordare la vicenda non la vicenda eroica perché molte volte noi abbiamo fatto la storia degli eroi della resistenza quindi sono un auto medaglia d'oro ma quelli del periodo fascista hanno dato il confine e da lì hanno fatto anche delle cose importanti no dei due che seguono coerentemente una loro linea politica una scelta di vita fondamentale che restano coerenti a questo pensate se riuscissimo a far capire questo ai giovani di oggi come sarebbe importante anche perché giovani oggi sono a torto svalutati molto spesso io sono contrario a questa definizione sia dei giovani sdraiati dei giovani che non fanno a me sembra che i giovani quando sono sottoposti a stimoli adeguati spesso rispondono ma qualche volta non hanno bisogno di stimoli perché sono dei giovani che accorrono sui luoghi in cui c'è stato un terremoto spontaneamente a dare una mano dove c'è stata un'alluvione vedono nelle scuole dei giovani che sono inerti se gli insegnanti sono inerti ma se appena c'è qualcuno che cerca di smuovere abbiamo visto la l'altro ieri c'era la presentazione al quirinale di un concorso per le scuole sulla costituzione a cui hanno partecipato molte scuole e c'era la premiazione ed era singolare che i primi cinque premi erano ai ragazzi della scuola elementare ha un significato questo vuol dire che con i loro mezzi permettimi però cerca ogni esprimersi appena vengono stimolati siamo noi forse che non siamo capaci di stimolarli di dargli davvero con la caduta delle ideologie di non sono caduti anche gli ideali di tagli le cose per le quali vale la pena di vivere eccetera e allora questo mi sembra un libro ideale come strumento se riuscissimo a farlo capire a leggere a tantissima gente in questo paese forse riusciremo a uscire da questa crisi gravissima che gravissima sul piano economico ma gravissima sul piano politico è ancora più grave sul piano culturale perché l'esempio di una coerenza l'esempio di una fedeltà ai principi di una maturazione progressiva di non arrendersi mai di fronte alle avversità è un esempio importantissimo in un epoca nella quale c'è una rassegnazione un'indifferenza molto diffusa e una facilità di inseguire dei falsi miti soprattutto a me preoccupa molto in questa fase l'indifferenza indifferenza di molti che seguono gli istinti le paure e così via e non esercitano la loro sovranità popolare non prendono posizione rimangono inerti questo è molto grave oppure si innamorano delle cose appariscenti perdendo perfino il senso del ridicolo che dovremmo avere quasi ogni giorno di fronte ad alcune cose cui assistiamo è di fruttare i quali non ci indigniamo abbastanza ecco forse visto sotto questo profilo è un libro che potrebbe indurre a indignarsi pensando a quello che viene oggi all quello che chiediamo al popolo con appare oggi per molti versi come viene definito e com'era il popolo dei due di cui parlare il libro di cui ci racconta la vita e questa esperienza soprattutto anche da un punto di vista culturale da parte di persone che non erano persone di cultura ma che avevano una loro cultura politica che siano raffinata è guadagnata attraverso le esperienze magari anche attraverso l'esperienza negativa anche alle scelte poi modificate politicamente e così via a me sembra che sia molto importante e fanno fanno bene i motori degli amici a cercare di diffondere per che meriterebbe delle folle invece che quel po di persone che riusciamo a raccogliere in queste occasioni perché sono già sempre abbastanza diciamo rispetto alle attenzioni che in genere viene prestata alle cose in questo paese in questo momento ma che dovrebbero essere molte di più dunque un bellissimo libro una bellissima opera svolta dagli autori e un grande coraggio di chi esiste per presentarlo e farlo conoscere anche in zone del paese raccontava prima in zone del paese che sembrerebbero tutto inerti di fronte a una cosa come questa e che invece traggono spunto da questo per partecipare anche attivamente a un discussione ea impiegare una serata per ascoltare il racconto di due vite straordinarie esemplari quindi da questo punto di vista un libro che si raccomanda alla nostra attenzione merita di essere diffuso meriti di essere fatto conoscere e meriterebbe di essere preso a di insegnamento nelle scuole per far conoscere come può essere una vita che non vuole essere unite rassegnata ma vuole essere una vita veramente dignitosamente coerentemente misura grazie smuraglia elena priori ma il confino di ponza sotto gli occhi della polizia e della milizia confinati avevano tutta una complessa vita illegale altiero spinelli un testimone d'eccezione ricostruisce questa attività di formazione di dibattito erano riuniti in gruppi discutevano di politica facevano circolare scritti loro e pubblicazioni ricevute di straforo avevano collegamenti clandestini con i cospiratori del continente educavano i loro ideali e la tecnica del lavoro illegale i novizi che la polizia metteva incautamente alla loro scuola la polizia si rendeva conto di tutta questa vita sotterranea che frustra va allo scopo stesso del confino poiché non cambiava da lazzaretto in cui tenere gli antifascisti separati dal paese in centro di infezione antifascista poliziotti e militi erano perciò continuamente su intagliati fra i confinati tendevano le orecchie perquisivano cercavano di reprimere questa attività senza riuscirvi così antonia ricorda si organizzavano veri e propri corsi scolastici di cultura generale che impegnavano un gran numero di compagni si studiavano le lingue straniere la geografia la matematica i libri di testo erano costituiti dalle elezioni dettate dai nostri maestri e scritte a mano naturalmente a ponza inoltre si tenevano lezioni di economia politica di storia della questione meridionale corsi su marx e e sua in gas in particolare ricordo quello sull'origine della famiglia nese poi fu scolara di pietro secchia in occasione di una serie di incontri dedicati all'ulss e alla storia del mio della della storia sovietica e dimmi di momo li causi che ci parlò di ebraismo in rapporto alle leggi razziali promulgate nel 38 sezioni del tutto atipica e quelle ascoltate dai giovani abbiati rispetto all'insegnamento impartito negli stessi anni nelle scuole di regime come si può ricostruire da due fitti quaderni a righe vergate da dolores con una grafia ancora infantino il programma degli studi verte sulle nozioni fondamentali nonché sulle principali categorie dell'economia marxista lavoro salariato concreto astratto merce valore d'uso valore di scambio capitale costante variabile fisso e circolante sua composizione organica pluslavoro plus valore relativo e assoluto rendita e profitto alienazione divisione sociale del lavoro temi che vengono proposti attraverso esempi concreti e riferimenti attinti dalla vita quotidiana bene grazie ed eder continuiamo descrizione santo pelio prima non ho presentato su muraglia è superfluo in questa sede santo medio prendono dei docenti di storia che sta di padova ed il ricordo soprattutto una bella storia della resistenza scritto una quindicina d'anni barba e vado a memoria è un per discussa presentata qui perché quel momento c'era bisogno di avere una organica la resistenza in corde fu l'unica così una storia completa della resistenza e quindi fecero ricordo prego ovviamente nel concordo perfettamente con quanto è già stato detto rispetto al rigore e alla straordinario interesse che presenta questo lavoro possiamo definirlo una storia una storia dell'italia nel periodo dal primo e dal primo guerra mondiale fino alla resistenza vista diciamo così dalla narrata in buona parte anche dalla viva voce di due perseguitati sostanzialmente o di due antagonisti certamente una famiglia contro viene naturale l'ha fatto più volte anche il professor smuraglia parlare di una storia e di una famiglia esemplare e così esemplare vuol dire che val la pena di additare ad esempio come esempio da imitare non c'è nessun dubbio non mi spingerei invece a dire che esemplare di una storia delle classi popolari in italia anzi direi esattamente il contrario questa è una storia di uno straordinario isolamento è un modo è una vicenda biografica lunga e complessa che ci permette che si fa toccare con mano lo sbriciolamento la sconfitta del movimento operaio come si era venuto formando e come aveva sognato di passare addirittura la rivoluzione tra le 19 e le 20 e la pervasività totale del regime fascista che già dalla fine degli anni venti questi perseguitati toccano con mano e se c'è una cosa che davvero lascia esterrefatti è che io non parlerei mai leggendo leggendo anche questa memoria della nostra che viene più volte citata le sue stesse parole o gli articoli pubblicati dal dal marito dal da luigi sull'eco dei comunisti eccetera a partire dalla dalle 21 tutto posso vedere tranne che una maturazione progressiva quello che mi lascia che è straordinario è in realtà il ribadire una fede davanti a tutta una realtà che a tu che vivi che ti si abbatte addosso che sta dimostrando esattamente il contrario di quello che tu continui a ritenere possibile ci sono continue affermazioni e se come facevamo a resistere su cosa si basava la nostra fede sulla certezza che di lì a poco le cose sarebbero cambiate tu entri dentro gli anni bui l'arrivo dalla dittatura e le leggi speciali e poi naturalmente del confino il carcere eccetera e di anno in anno il viene ribadito eravamo convinti che di lì a pochissimo che subito tra poco che la rivoluzione fosse ancora all'ordine del giorno e questo è naturalmente dal mio punto di vista anche una vicenda che ti permette di leggere la straordinaria intensità degli errori di lettura di analisi politica ecco c'è una fede che si riconferma a prescindere dal fatto che tutto ciò che ti sta accadendo ti stia dimostrando il contrario fede vuol dire ma arriverà il regno dei cieli fede vuol dire ma un giorno abbiamo ragione noi certamente ma dal punto di vista del dibattito e soprattutto degli strumenti politici e organizzativi che tu metti in campo e siamo davanti a non diciamo così almeno a me tutte le volte che mi avvicino la quel periodo in particolare al 19 20 21 alla nascita del partito comunista il resto colpito dalla diciamo da quello che a me pare una straordinaria distanza fra ciò che sta accadendo è ciò che tu leggi dentro questa realtà ora questo lavoro che come tutti i lavori di corsini e porta è caratterizzato da una straordinaria acribia da una capacità di immergere ogni singolo particolare in una storia generale ti permette di vedere di leggere contestualmente un articolo di luigi abbiati e che dice quando lui decide assieme a molti giovani socialisti che il vero problema dal proletariato italiano che pro letterato vuol fare la rivoluzione ci sono questi i massimalisti e socialisti che non sono in grado di preparare questa rivoluzione ma che ci sia una spinta immediata enorme verso la rivoluzione a lui pare chiaro no chiaristi indubitabile c'è la fede in nota il corsini e ti racconta che in sei mesi in provincia di brescia e di supplica i disoccupati sono quintuplicati questa vicenda la possiamo utilizzare da moltissimi punti di vista la possiamo utilizzare per esempio anche per per capire le ragioni di una straordinaria debolezza e capacità di tenere botta che però non allude a una maturazione progressiva delle affermazioni di fede sono qualcosa che prescinde diciamo e la capacità di opporre la propria fede a ciò che la vita ti sta dicendo non è esemplare neanche il fatto che sia una storia familiare perché in realtà sono pochissime dicevamo sono pochissimi i militanti storici del partito comunista in particolare che dotati di una famiglia normale la famiglia e questa militanza non stanno assieme se voi ripercorrete nella stragrande maggioranza delle biografie di quelli che con la definizione discutibile mara talmente diffusa che la prendiamo per buona i rivoluzionari di professione casomai in alcuni casi lasciano a casa una moglie e vanno a fare rivoluzionari oppure molto spesso si diventa rivoluzionari a 14 15 16 anni si va nell'emigrazione poi si poi si andrà a mosca si andrà alla guerra di spagna si andrà nella resistenza francese casomai i militanti di professi rivoluzione di professione trovano una compagna alla fine di questa biografia grosso modo il 45 anzi il 44 per esempio ad aprile giugno 44 si celebrano un bel po di matrimoni di coppie che si sono formati nell'ambito della lotta ma sono dei ventenni i dirigenti quelli che hanno invece percorso tutta questa vicenda l'hanno dovuta percorre da soli certamente in questo caso abbiamo qualcosa di eccezionale anche quando un di esemplari di eccezionale sì perché questo nota nota adesso non ricordo se il capitolo di corsini odi o di porta però dice dal dolore secondo sky il dolore sarà da oscar quando scrive la sua memoria a quanto detto alla sua memoria dice sempre noi non dice il mio luisi o io dice noi e dice qualcosa di straordinario nel senso che normalmente non c'è affatto né una condivisione che duri 20 anni e tanto meno una parità di punti di vista nelle famiglie proletarie anche quelle dei militanti e la oscar la nota più volte lo nota quando è con finora nota quando parla dalla sua vita politica e più volte sottolinea il fatto che le donne e donne al confino le donne dentro e collettivo del confino sono su un piano assolutamente di inferiorità il fatto che lei e il suo il suo marito condividano un punto di vista non ci siano mai uno scarto gerarchico di autorevolezza di punti di vista ecco cosa di di straordinario perché questa mancata diciamo così condivisione questa pari parità di autorevolezza che non venne riconosciuta alle alle donne nemmeno all'interno di questo universo proletario e militante di cui di cui ci occupiamo aggiungo che pensare anche a loro come a dei rivoluzionari di professione non mi pare corretto quantomeno partire dal fatto che in realtà il luigi abbiati passa tutta la vita a cercare un vero lavoro che non è quello della politica la parte è un rivoluzionario di professione nel senso che la cosa più importante della sua vita e quella di sua moglie è certamente la politica e la fede politica e la dedizione con la quale sono disposti a sacrificare tutto a giocarsi la vita su questa cosa detto questo tutta la vita sarà segnata dal tentativo disperato di trovare un lavoro normale che gli dia un reddito che gli permetta di mantenere questa famiglia che continua a crescere perché negli intervalli fra il confino il carcere eccetera ogni volta mettono in cantiere un figlio alla fine ne hanno 3 con qualche problema e eccetera eccetera allora se seguiamo questo filo rosso per esempio della vita lavorativa delle de luigi anche questo ci racconta lo straordinario isolamento nel quale chiunque avesse mantenuto questa fede viene immediatamente condannato isolamento vuol dire che ogni volta che trova un lavoro lui sarebbe un bravo tornitore aggiustatore meccanico ogni volta viene licenziato e viene licenziato perché o viene denunciato da qualcuno perché qualunque padroncino lo prenda a lavorare subito dopo capisce che in realtà è troppo rischioso avere un noto sovversivo un ammonito uno che comunque schedato e schedato irreversibilmente viene condannato viene acchiappato eccetera 3 tantissime cose che questo libro mette in luce con più straordinaria precisione plasticità di quanto possa mai fare una generale storia politica proprio perché è basato su delle soggettività e per esempio altro che rivoluzionario di professione questi i professionisti c'è legislazione professi vivi rivoluzionari professione sono mantenuti dal partito ma questo è un partito che non esiste se non nella loro fede nel senso che non in grado di mantenere proprio nessuno emersa sono così mal messi che per esempio tra denunciati appena reduci dal carcere evasi dal carcere eccetera hanno un'unica sempre una casa fatta di una stanza che è il posto dove regolarmente tengono tutti i volantini un pezzo che è stato eletto prima in quella casa antonio forini la primula rossa del movimento operaio bresciano l'ex blocco comunista trotzkista viene ospitato essendo latitante nella casa di uno che ha appena tornato dal ammonito denunciato eccetera non è che questi disegno si rendono conto che non è precisamente 1 una buona prassi della clandestinità sono il fatto che non hanno letteralmente mai né da dormire da mangiare né stata nessuna parte dice arriva un compagno è chiaro per la nostra casa non è sicura non sarebbe sicuro neanche tenerci la stampa poi se sei così abile e fortunato la polizia delle volte così approssimativa da non trovare 2.000 volantini che hai messo sotto il materasso pazienza però è una storia che ci racconta non solo lo straordinario isolamento è quindi l'intensità della fede che ci vuole per continuare a vivere in queste condizioni ci racconta anche della non dico minorità ma praticamente dell'inesistenza di un'opposizione nelle elezioni del 21 ci si ricorda sempre una nota precisa grosso modo il partito socialista prende a brescia se non ricordo male e paolo 30 mila voti e i comunisti sono circa 150 in città a partire da queste basi qual è il nemico che alle soglie del trionfo fascista diciamo così qual è il nemico che viene identificato da questa giovane da questa generazione di rivoluzionari sono i socialisti se noi riusciamo a spiegare alle grandi masse voglia fare la rivoluzione che i socialisti sono quei social pacifisti sono quelli che castrano questa potenziale enorme esplosivo del proletariato allora la rivoluzione è ce l'abbiamo a portata di mano potrei fare potrei continuare a lungo con queste citazioni ma diciamo le presentazioni servono anche a far venir voglia di leggere libri e quindi non è giusto raccontava lima farvi percepire che una storia vi su rivissuta attraverso la soggettività e calate nella sua quotidianità e capace di chiarire e di far nascere altre domande che una storia politica diciamo di taglio generale invece è costretta ad evadere per il momento mi fermerei qua per non dare troppo spazio ora la parola a helena myles che però devo precisare a questo punto non è come dire un attrice prestata qui il gap si chiama tra psicanalista qui come dire lettrice per passione per condivisione delle leggende dei ricordi di loris al confino tremiti la scuola fascista il maestro di scuola al confino voleva che io facessi il segno della croce e il saluto l'impero io invece mi rifiutavo mi ha fatto una ramanzina mi ha messo in castigo davanti alla cattedra mi ha cacciato fuori dalla classe e poi una lunga tirata per deprecare il fatto è durata tre o quattro giorni io fuori loro dentro padre nostro che sei nei cieli saluto al duce eja eja il primo giorno i compagni mi hanno guardato un po storto il secondo i miei amici mi hanno fatto l'occhiolino il terzo il maestro era in difficoltà e non sapeva più che fare la cosa è finita e niente torna al tuo posto ma detto questo ragazzo denuncia un nuovo di punta del fascismo foggiano frequenta la quinta elementare la quinta classe elementare si divenne intelligente studioso ma educato nell'ambiente familiare a sentimenti sovversivi nella scuola rimane file fedele ai principi dell'educazione che riceve in famiglia infatti si astiene dal saluto romano dal canto degli inni patriottici e dalla partecipazione alle lezioni di religione non interviene all'adunata del sabato fascista e ha rinunciato a ritirare la tessera di balilla e a indossare la divisa sebbene offerte gratuitamente effettivamente il bambino e di pronta intelligenze di buona volontà ma il padre la madre entrambi pervicaci comunisti lo educano secondo la loro perfida dottrina ritorno da ponza ricomincia l'attività clandestina l'ispettore francesco nuti direttore dell'organismo investigativo dell'ovra la polizia fascista segnala la delicatissima e perniciosa azione di proselitismo propaganda e assistenza svolta dei quadri più capaci del partito comunista fra di essi luigi abbiati è segnalato come uno degli elementi politicamente più in vista per l'attività svolta nell'ambiente operaio a favore della causa sovversiva l'ispettore nudi tratteggia inoltre il profilo di antonia e la descrive così una donna di viva intelligenza di carattere risoluto di scaltrezza non comune la cui fede nel partito è pari solo all'attività con cui essa adempie compiti affidatale una militante dotata di forte autonomia capace di iniziativa personale per la quale non agisce il tradizionale dispositivo poliziesco l'identificazione della donna in funzione del rapporto di solidarietà politica con il proprio coniuge parlare della oscar continua loza lante la gente dell'opera equivale a trattare dell'intero movimento antifascista di milano del quale detta donna el animatrice instancabile e la propagandista attivissima e convinta sposata al abbiati ha partecipato a tutta l'attività organizzativa di propaganda esplicata dal movimento antifascista milanese trattasi quindi di elemento davvero pericolosissimo che ci consta avere svolto attività perniciosi ma contro il regime luigi antonia vengono rinchiusi a san vittore imbracci distinti i bambini non soltanto vengono privati dei genitori ma dopo breve permanenza in caso di vittorio ravazzolo vengono separati e dolores a manifestare già all'indomani dell'irruzione della polizia nella loro casa uno stato d'animo che tutti i fratelli condividevano dolores racconta il presente a scuola dopo tre giorni di assenza naturalmente priva di giustificazione e alla maestra che me ne chiede motivo rispondo hanno arrestato mio padre mia madre ma stia tranquilla non hanno ucciso hanno rubato sono gente per bene quando le riferisco quello che era successo la maestra mi ha guardato sorpresa poi dopo che ho precisato sono comunisti ha esclamato povera bambina adesso capisco una scena incredibile dice dolores per lei era il massimo della disgrazia che mi potesse capitare mentre per me la militanza comunista il mio padre di mia madre era un motivo di orgoglio paolo corsini e coautore del libro storico sindaco di brescia ripetutamente parlamentare ex parlamentare sia la mia età non posso che essere un ex ormai anche se reputo che il problema e sto paese sia la sua ricostruzione e non la rottamazione io sono molto grato a ferruccio che ho conosciuto dal professore sui banchi del liceo quando appena laureato facevo il supplente al liceo classico arnaldo di brescia e sono grato appunto alla casa della cultura per questa iniziativa abbastanza coraggiosa perché è riuscito persino io e interiorizzare l'idea che questo libro che è stato scritto 25 anni fa forse sostanzialmente un libro di archeologia della politica e quindi sono grato agli editori riuniti che hanno sollecitato la sua pubblicazione a dino greco che è appunto il nipote dei personaggi di cui qui parliamo che ha avuto come dire la più ampia generosità e disponibilità per rendere agibili della pubblicazione siap rosso smuraglia che il professor capelli hanno già svolto delle considerazioni molto preziose io vorrei esordire citando come dire alcune brevissime battute di luigi pintor che con il mio amico e collega gianfranco porta abbiamo posto appunto in come all'inizio all'inizio appunto del libro sono tratte da selva bo memoria di fine secolo in verità la ruota della storia gira benissimo all'indietro o su se stessa come una trottola né concluderò forse che le tenaci passioni i nobili ideali e rose intenzioni le fatiche gli errori sono una favola folle no di certo sono in ogni tempo il sale della terra ma basta una pioggia a lavare la terra e il sale si scioglie in acqua perchè questa questa citazione in realtà questo libro è stato come dire pensato elaborato e scritto partendo certamente dalla ricostruzione biografica di due anonimi compagni e insisto su questa definizione sulla quale fra un attimo tornerò in realtà sia a me che a gianfranco serviva per dare una risposta a due interrogativi che ci premevano il primo interrogativo qual è il senso della storia dei comunisti il libro esce nel 1992 quindi tre anni dopo il 1989 questa era la prima domanda perché nell'opinione pubblica diffusa nella storiografia nel dibattito politico si parla credo abbastanza giustamente di fallimento del comunismo il dio che è fallito secondo il vecchio titolo del testo di arthur koestler da un lato e dall'altro che senso ha oggi dirsi antifascisti c'è una motivazione per la quale l'antifascismo può costituire e continuare ad essere la religione civile sulla quale si regge diciamo così il patto della convivenza del nostro paese ecco queste erano le due domande alle quali pensavamo di dover dare una risposta e abbiamo ritenuto che la biografia di luisi abbiati e di antonio oscar abbiati fosse sotto questo profilo qualcosa di più di un pretesto ma costituisce una sorta di testo che peraltro rimandava ad un contesto da definire storicamente e che è il contesto delle grandi fiammate diciamo così dell'insorgenza contadina e operaia nella bassa bresciana in città i grandi scioperi del biennio rosso le agitazioni che precedono appunto il 1922 poi la militanza nel partito sulla base di una critica a quello che viene interpretato come l'avventurismo della l'astrattezza dei massimalisti socialisti poi l'arresto poi appunto il confine poi il ritorno a milano e la presenza nella cospirazione antifascista poi di nuovo il confine poi la resistenza quindi c'era c'è indubbiamente un contesto che un contesto come dire abbastanza classico sia io che gianfranco porta ci eravamo occupati anche di altre personalità di spicco della storia del pci perché dava una risposta questa biografia innanzitutto ci consentiva di operare una virata sotto il profilo degli studi dedicati alla storia del pci che sono quasi sempre è inutile che fare il nome degli studiosi ma notti a partire da paolo spriano storia diciamo così di gruppi dirigenti storia di un'ideologia storia di un'organizzazione storia di una lotta politica storia di un sistema di relazioni politiche ma bisognava cercare di capire il radicamento di questo partito attraverso la possibilità di portare alla luce di restituire un volto e un nome agli anonimi compagni e quindi questa biografia ci consentono diciamo così una lettura più ampia più ricca del mondo del mondo comunista e ci consentono di capire innanzitutto l'universo mentale il sistema dei valori le pratiche di vita le scelte e le strategie educative i sistemi formativi quindi non semplicemente una storia della politica ma una storia che attraverso le biografie consentisse di come dire sostanziale alla politica di questo tessuto di questa valenza quasi antropologica questo era un poco diciamo così il senso iniziale che volevamo attribuire come dire alla nostra alla nostra ricerca il che peraltro ci ha portato a dare una risposta la stessa risposta che in qualche misura veicola luigi pintor in queste sue valutazioni e cioè qual è la risposta che come dire le ideologie possono tramontare che i sistemi politici possono fallire che i partiti possono giungere al loro compimento per quanto mi riguarda io per esempio ho sempre ritenuto che la storia del pci del grande partito di togliatti di gramsci togliatti longo e berlinguer con berlinguer giunge alla proprio compimento la propria maturità dunque la propria fine mara questo forse significa che perdono di valore che non hanno più senso più significato le vite che sono state vissute le vite che sono state vissute che vanno giudicate per come sono state vissute e per come sono andate incontro la loro morte il caso di luisi abbiati è emblematico perché viene sostanzialmente massacrato dai fascisti nel giugno del 1900 nel giugno del 1944 ancora queste vite definiscono la costituzione di un sistema di valori di dati esperienziali che sono alla base dell'antifascismo che sono diciamo così non riassumono in sé tutto l'antifascismo ad esempio le motivazioni spirituali e religiose dall'antifascismo cattolico in queste biografie non sono rintracciabili ma l'antifascismo l'antifascismo non è soltanto un fatto di programmi definizione di programmi politici non è soltanto la scelta diciamo così militante che porta ad imbracciare il fucile e quindi un'esperienza anche militare non attraverso questa ricerca abbiamo cercato ci siamo sforzati di definire una categoria e una identità dell'antifascismo che a noi sembrava che sembra veritiera e cioè l'antifascismo come dimensione esistenziale dimensione esistenziale per cui essere antifascisti significa non semplicemente proporre programmi politici che sono antitetici al fascismo restituire la dimensione della civiltà di contro all'anti civiltà ma significa coltivare un ideale umano divinità di affermazioni libertà di pratica di giustizia che ha esattamente antitetico quello fascista non c'è alcun dubbio non c'è ad esempio la ricerca della bella ed eroica morte che è tipica della retorica fascista luce nessuna retorica della morte di luigi abbiati c'è la crudeltà di chi uccide c'è il dramma di chi muore ancora c'è diciamo così universo un universo un immaginario un sistema mentale che è esattamente agli antipodi di quello fascista quindi un antifascismo esistenziale questo peraltro mi permette ma so che franco porta è assolutamente d'accordo con me di formulare 2 diciamo così ipotesi anzi qualcosa di più di due ipotesi vedete proprio di questo tempo è riaperta la discussione se siamo in presenza di un ritorno del fascismo non casualmente dopo la vittoria delle forze nazionaliste e sovranisti del 4 marzo del 2018 si era aperta la discussione assistiamo forse a un ritorno del fascismo cioè a qualcosa di ben più preoccupante di un ritorno al fascismo da parte dei cosiddetti fascisti del terzo millennio che sono casapound che sono come dire forza nuova e le altre sigle dell'universo nero costoro vogliono ritornano al fascismo lino logie fascista le cene identitarie diciamo così l'evocazione del mito del fascismo rivoluzionario e così via si è aperta una discussione se nel nostro paese c'è un rischio di ritorno del fascismo e dall'altra parte ci si domanda l'antifascismo è e può ancora essere diciamo così a fondamento del patto civile che regge la convivenza in questo paese io credo che sia possibile dare delle risposte non condivido ad esempio è uscito recentemente un rigo di uno storico di valore come alberto de bernardi tra l'altro ex presidente dell'istituto per la storia 21 nazionale in italia che dice finito il comunismo finito il fascismo è ora di abolire queste parole e con esse di abolire la parola antifascismo io non trovo convincente questa affermazione perché perché è come credo che qui la riflessione del filosofo giurista tedesco beck on further sia fondamentale lo stato liberale e democratico si legge su presupposti che non è in grado di garantire quindi abbiamo bisogno di una religione civile l'antifascismo non è soltanto un fatto storico politico è un fatto valoriale metastorico che trova diciamo così radicamento e fondamento in questa dimensione esistenziale il maggior storico del fascismo oggi che emilio gentile definirebbe questa mia posizione come opposizione a storio logica così la definisce nel libro che è appena stato pubblicato dalla terza e che si intitola chi è fascista io credo che invece l'antifascismo come nella sua valenza meta storica meta politica nella sua esperienza valoriale retta su questi presupposti antropologici esistenziali abbia una sua attuale è una sua attualità ed ha visto questo libro vuole essere anche un tentativo di ricomporre memoria e storia in una temperie culturale in cui la presentazione del tempo e l'occultamento del futuro e la riduzione del passato uno sfondamento dell'album dei ricordi e oggi appunto imperante e oggi imperante sull'altro versante il comunismo so che questa è una discussione assolutamente pericolosa e della discussione che lascia adito a molteplici risposte ma la è vero che il comunismo è fallito su questo personalmente non ho dubbi ma concordo con norberto bobbio quando sostiene che non sono fallite non solo diciamo così aggirabili le domande gli interrogativi che il comunismo ha posto le sfide che ha posto soprattutto in un tempo in cui assistiamo alla affermazione di diseguaglianze vale il principio che il criterio la categoria dell'uguaglianza e quella che divide distingue separa destra e sinistra ma in un tempo nel quale le disuguaglianze sono ormai globalizzate sono planetarie le domande che il comunismo ha posto restano lì e restano assolutamente ineludibili certo io oggi non mi sentirei ci sono molti aspetti che accomunano vi siano così il costume di casa oggi invalso anche in italia e ritorno diciamo così alla al primato politico di questa destra sovranista nazionalista e così via so perfettamente che il fascismo non è assimilabile a tutto questo nonostante gli aspetti diciamo così di consonanza che sono indubbi fascismo è il partito milizia il fascismo e l'antiparlamentarismo e la distruzione parlamento il fascismo è lo stato etico il fascismo è una visione organicistica della nazione il fascismo è una politica estera aggressiva imperialistiche colonialistica il fascismo è cultura dell'annientamento del nemico è diciamo così lo scontro di civiltà non direi che si arriva oggi a queste esasperazioni ma resta il fatto che queste due biografie ripropongono in tutta la sua pregnanza l'attualità dell'antifascismo come religione civile di questo paese come condizione della stipulazione del rinnovo di un patto costituente infine l'ultima osservazione si parla in italia di prima seconda e terza repubblica beh la seconda repubblica è stata diciamo così la repubblica di un bipolarismo in pro io e muscolare la terza repubblica che è appena stata come dire si legge addirittura su un contratto niente meno che su un contratto verde giallo ma si è già rovesciato perché non è più verde giallo è evidentemente non è più scusate è giallo verde ma oggi è assolutamente verde giallo no allora che cosa ci dice questo libro e che cosa ti dice alla militanza di questi due anonimi compagni ci dice moltissime cose ad esempio la condivisione tra l'uomo e la donna faceva bene prima santo con le osservazioni sono veramente diciamo così un'unica identità antonia oscar e luigi abbiati vengono la cultura antropologica e persino diverse l'una nasce da una famiglia contadina poi andrà anche lei lavorare in un'impresa tessile luigi vive l'esperienza del mondo operaio di fabbrica della fabbrica industriale poi andrà a riesi lavorerà e farà molti lavori a riesi in sicilia poi tornerà a milano e così via ci sono diciamo così questi questi elementi questi aspetti ci dice una cosa questo libro è una cosa si dice questa biografia che ma sulla base di quale fondamento etico politico e di quale processo storico e oggi ipotizzabile una nuova repubblica e le repubbliche nascono come è successo per esempio in francia del passaggio dalla quarta alla quinta repubblica o come avvenuto in altri paesi sulla base di grandi processi costituenti questo libro ci dice che la lotta antifascista la lotta resistenziale la grande esperienza della costituente la costituzione restano e sono inamovibili come fondamento il patto sociale della società sì insomma una società regolata in italia ci dice che è inamovibile questo fondamento e quindi da qui io ritengo con le formazioni che faceva santo che accolgo però l'esemplarità di questa esperienza e di queste vite di queste biografie che infine propongono un interrogativo l'ultima considerazione che voglio fare sull'italia contemporanea pensate che antonia oscar viene seguita dalla polizia e abbiamo ritrovato nelle carte di polizia che abbiamo consultato all'archivio centrale dello stato i rapporti le relazioni di quanti la seguono persino la vita quotidiana queste relazioni la fanno la descrivono come una sovversiva dopo che è stata vice sindaco di brescia dal giugno del 44 l'estate dal gip del 48 le staffe al 49 con una pericolosa sovversiva ci dicono che rileggere questo passato significa ricomporre un rapporto tra la memoria e la storia che ci consente di esprimere un giudizio e per molti versi una sanzione sulla autobiografia di questo paese che periodicamente si riproduce i vizi come dire di trasformismo di moralismo di familismo amorale di opportunismo di mancata valorizzazione del principio della obbligazione alla coscienza chiamerei così laicamente la fede che è una fede quasi escatologica che caratterizza le vite l'immaginario di antonia e di luigi ci dicono queste vite che possono essere assunti a paragone a paradigma queste vite perché noi oggi possiamo coltivare un giudizio critico e non disarmarci rispetto alla regressione dei costumi alla inciviltà e alla deriva che contraddistingue la vita pubblica contemporanea sostanza questa so che una tesi molto discusso in sede fotografica è una tesi di ispirazione azionista non ho dalla cultura azionista e cioè la storia d'italia come autobiografia che periodicamente si riproduce ma per evitare che si riproduca allora dobbiamo ricomporre il rapporto tra la memoria e la storia e tornare a queste biografie il fallimento del comunismo non significa in alcun modo il fallimento delle vite vissute nel segno del rigore della coerenza nel segno della fedeltà nel segno del rispetto dei valori della dignità nel segno di quel aspirazione alla libertà e alla giustizia che è la domanda inevasa e tuttora permanente che il comunismo sollevato grazie paolo aggiungo solo che avevo bisogno dalla discutere seriamente su valutazione su questa testa di questo che sia un nodo culturale politico enorme colgo l'occasione di spunti che i tuoi dato per dire che dovevo trovare il modo di organizzare bene la discussione anche con una qualche urgenza sono tema di questo genere ancora l ultima lettura dopo 12 anni di confino la ripresa della lotta il nuovo arresto condotta al carcere mandamentale di brescia antonia viene rinchiusa in cella di isolamento una stanzetta di pochi metri quadrati il pavimento in terra battuta le pareti trasuda antiumidità un bancone di legno con un sacco alto pochi centimetri e contenente paglia ormai trita e una coperta terribile non c'era niente non un giornale non c'era da parlare con nessuno giravo su e giù ogni tanto picchiava i pugni nella porta perché ti vengono dei momenti che ti pare impossibile di poter uscire niente proprio niente dopo sono salite di sopra però non è che la versi qualcuno ma avevo ma almeno sapevo che c'erano altri due stanzoni e dentro altri tenute naturalmente sono stata pestata e ripe stata perché hanno visto roba che dimostrava la mia attività naturalmente io non ho parlato non ho detto niente di quello che cercavano dopo invece l'interrogatorio vero e proprio è stato fatto senza picchiarmi del resto ho sempre cercato di conoscere appena l'indispensabile il necessario perché quando si vuole sapere di più si rischia di rovinare non soltanto se stessi ma anche gli altri è successo più di una volta anche a milano negli anni trenta io conoscevo solamente due o tre compagni con i quali avevo rapporti stretti e ognuno di loro aveva contatti con pochi altri cosi luisa pellizzari ricorda tutte le detenute mi parlano di lei le amiche arrestate prima di me le comuni che la vedono prodigarsi per i diritti di tutte arrivano i pacchi del vescovo e lei gli consegna a chi ne ha più bisogno da una guardiana buona si fa aprire le celle dove sono rinchiuse le prigioniere delle ss che non possono ricevere nulla dall'esterno e distribuisce cibo e minestra riscaldata siamo poche in cella e l'atmosfera è più distesa nonostante le bombe che cadono vicine il pensiero angoscioso per quelli che stanno fuori in clandestinità si discute di tutto di politica di religione di libertà a oscar racconta la sua scoperta del comunismo sembra dice che l'abbiamo inventato per me questo partito è l'unica fra tutte noi che l'ascoltiamo ad avere un'idea precisa della politica e del dopo fascismo a sua volta agape nulli ricorda dopo lunghe ore di interrogatorio lei ci accoglieva e faceva una specie di pronto soccorso era lì già da moltissimo tempo e aveva organizzato una piccola rete di solidarietà dai consigli di come liberarsi dalle cimici di come combattere i pidocchi di come ad operare una ciotola per lavarsi dalla testa ai piedi ci educa va a vivere con dignità lei ci ha insegnato il coraggio di superare una situazione che si faceva giorno per giorno più drammatica in quel lungo inverno del 44 tra speranze e delusioni era sempre presente presente in tutti i modi per farci resistere un capo un punto di riferimento una maestra di vita io ho fatto una scelta diversa sono diventata liberare antonia ira marxista ma sono nata con lei per la prima volta nella sua personalità io ho visto identificarsi i valori laici e i valori cristiani così ricorda franco incontrai mamma in via nino bixio vicino alla sede del fronte della gioventù ci abbracciammo e papà papà è morto mamma quando giunsi dal grande io ero in missione con altri cinque compagni dovevamo bloccare i treni e i convogli di camion che portavano i rifornimenti di viveri e armi al presidio nazifascista di domodossola sul rientro che trovai alla postazione numero 13 mio padre appena arrivato un incontro per me è imbarazzante perché non volevo fare la figura del partigiano che gli arriva al papa siamo stati insieme al comando per alcuni giorni il rastrellamento era ormai iniziato e ci ha subito divisi si tratta di una formazione in cui dionigi superti il comandante della brigata rifiuta qualsiasi presenza politica e in qualche mica in qualche misura possa mettere in discussione il suo primato luigi abbiati ha assunto il nome di giulio morandi e svolge compiti riconducibili a quelli di una sorta di commissario politico come racconta il figlio franco e anche per suo intervento che si prende la decisione di lasciare liberi i prigionieri catturati in maggio a fondotoce nel corso di uno dei numerosi attacchi portati e presidi della gnr che farne avevamo due sole possibilità fucilarli o rilasciarli prevalse come seppi poi questa seconda tesi sostenuta da mio padre erano giovani finiti allam inizia forse aver inconsapevolmente forse avevano capito il loro errore o almeno così mostravano purtroppo alcuni di loro una volta liberati avrebbero fatto da guida ai nazifascisti il 10 giugno del 1944 i nazifascisti circondano i monti del verbano e danno il via a un'azione volta ad annientare le forze partigiane il grande rastrellamento uno dei capitoli più drammatici della guerra combattuta in italia tra il 43 e il 45 si risolve nella quasi completa distruzione del battaglione quando nelle settimane successive si avvia l'opera di costruzione del battaglione val d'ossola luigia beati manca all'appello e franco così ricorda per un po aspettato che si facesse vivo siamo rimasti gli ottanta del quattrocento che eravamo agli inizi di giugno ho capito tutto quando superti mi ha preso in disparte e mi ha detto senti se tuo papà non tornasse più fa conto che sia io tuo padre considerami tuo padre adottivo lì ho capito che era morto luigi abbiati con ogni probabilità è stato catturato il 17 giugno mentre stava cercando di aggirare le pattuglie nemiche i nazifascisti infieriscono su di lui dopo averlo ucciso davanti alla baracca all'inizio del ponte lo gettano nella scarpata in fondo alla quale scorre il rio grande il suo corpo non presenta alcuna ferita d'arma da fuoco la porta a segni di una violenza efferata il cranio sfondato e la fronte e quasi inesistente con la morte di luigi e con la carcerazione di antonia non si conclude però la lotta degli avviati contro il fascismo bastano i figli dolores che già dall'inizio della lotta di liberazione operato come staffetta continua a rifornire di indumenti medicinali viveri i partigiani della divisione mario offline val grande mantieni collegamenti con le formazioni attive nell'entroterra accompagni in montagna i renitenti alla leva che da milano da varese raggiungono intra nel gennaio del 45 e arrestato dalla gnr portata alla casa del fascio di intra e sottoposte a interrogatorio e quindi carcerata viene rilasciata dopo 16 giorni di prigionia senza che i fascisti riescono estorcerle alcunché sulla sua partecipazione al movimento partigiano la sua volta franco riparato con loro dopo il rastrellamento partecipa all attacco partigiano che tra settembre e ottobre del 44 dà vita alla repubblica dalla val d'ossola quando scatta la controffensiva nazifascista con la sua squadra copre il passaggio in territorio elvetico della propria formazione sostenendo ripetuti scontri a fuoco riparato anche gli oltre il confine viene rinchiuso in campo di internamento e qui è trattenuto fino alla fine del conflitto eletta consigliere del comune di brescia dalla primavera del 47 antonio oscar diviene assessore all'assistenza ai problemi del lavoro e quindi vicesindaco carica che tiene dal giugno del 48 all'estate del 49 quando le sinistre lasciano il governo municipale passano all'opposizione ma la macchina di controllo dello stato repubblicano continua nondimeno a seguirne i passi a esercitare su di lei una sorveglianza ravvicinata a tenerla sotto mira il fascicolo personale aperto suo carico agli inizi degli anni venti si inoltra ben oltre la svolta segnata dall aprile del 45 la produzione di note informazioni la vigilanza nei suoi confronti proseguono per tutta l'età della ricostruzione spingendosi al 1967 quando antonio ha ormai raggiunto l'età di 70 anni il linguaggio dei rapporti di polizia che ricalca espressioni giudizi formule abituali del ventennio riflette una disposizione politica che riproducendo lo stigma della pericolosa sovversiva legittima un'investigazione coperta e sotterranea ne emerge l'identità di una donna fanatica faziosa comunista che svolge instancabile l'opera di propaganda a favore del suo partito l'accento batte sull'attività svolta da antonia e sul fatto che i tre figli progressi iscritti al casellario politico sono militanti e dirigenti del partito comunista solo come irrilevante accessorio elemento si menzionano i trasferimenti suoi e del marito attraverso l'italia aridamente registrati senza che ne venga motivata la ragione politica le battaglie di questa donna e quelle del suo compagno vengono da two the praticamente rimosse cancellate aziende l'ultimo intervento dino greco è stato accennato nipote di abbiati degli oscar abbiati aggiungo se guardiamo alla camera un allungo a brescia e direttore di liberazione ho dovuto del primo ordine anzitutto del roccolo microfoni devo dirvi subito che io non farò una valutazione almeno immediatamente di ordine politico perché credo sia saggio e comunque per me sarebbe impossibile non assumere una posizione di distanziamento emotivo perché se l'emozione ha preso il mio amico ferruccio capelli che oltre a essere un mio amico di lunghissima data all'inizio della nostra storia politica ha conosciuto tutta la mia famiglia potete immaginare come possa essere complicato per me e quindi io mi limiterò a fare qualche testimonianza per consegnarvi qualche testimonianza utile per capire uno dei tratti di questa storia di questa vicenda familiare il rapporto di cui già si è ampiamente parlato questa donna e questo ovvio che hanno vissuto una grande sodalizio è una grande storia d'amore e i loro figli si è capito da quello che è stato raccontato e lo potrete leggere con maggiore intensità percorrendo le pagine del libro io ho vissuto quella dimensione integrale totalizzante dell'impegno politico della mia famiglia di quello che era rimasto della mia famiglia perché tre sono stati ammazzati il patrigno di mia nonna di antonia capo lega a clusone ucciso a botte dai fascisti di augusto turati luigi abbiati come avete ascoltato ucciso durante la guerra partigiana dell'ossola e dante abbiati suo fratello ucciso dai nazisti ritirata mentre proteggeva la sua fabbrica che razzisti avevano intenzione di smantellare 3 nella famiglia cose che pesano quanto l'intera esistenza morti non a caso evidentemente ho anche vissuto e la durezza ho conosciuto la durezza mia non era una persona non facile c'era un elemento di durezza e se ne capisce la ragione ma per dirla che varia namente una durezza che non aveva mai fatto perdere la tenerezza la consapevolezza cioè che nei rapporti familiari bisognava trasmettere qualcosa di profondo che non bisognava mai perdere la propria umanità e ricordare che si è portatori e interpreti di un'altra concezione del mondo di un altro umanesimo di una diversità che era rivendicata e vissuta con e soprattutto l'orgoglio della propria identità che non può sbiadirsi quale che sia il prezzo da pagare perché non c'è ideale per cui non ci sia un prezzo necessario e comunque utile io mi limiterò a raccontarvi tre core tra due tre cose della mia esperienza la prima è proprio un esperienza giovanile in casa si parlava con una certa reticenza soprattutto quando arrivavano i compagni di milano partigiani anche loro e ci si incontrava cinisello carlo g baldis figure milanesi della resistenza abbiamo combattuto in montagna e ne parlavano soprattutto con franco con dolores mia madre è la storia la vicenda della morte di mio nonno era un tema robusto e vi assicuro che io per molto tempo per molti anni ho pensato che mio nonno avesse sbagliato lui ei suoi compagni a lasciare andare quei giovani della guardia repubblicana che avesse sbagliato vent'anni cioè adesso sì esattamente dentale io pensavo che avesse sbagliato perché la guerra è guerra era la riflessione di un ragazzo molto colpi colpito da una vicenda così dura così profonda che si patti passa attraverso con una lama e dall'odio che ti suscitavano gli orrori gli orrori di quella morte delle tanti morti ci ho messo vent'anni a capire che aveva avuto ragione che aveva avuto ragione perché c'era qualcosa di più importante di più profondo che bisognava difendere il fatto che noi loro non erano uguali ai loro carnefici cioè erano portatori di un altra umanità avevano pagato un prezzo enorme ma avevano costruito monumento la dignità umana la seconda cosa che vi voglio raccontare è questa mia madre e mia nonna sono state le figure di gran lunga dominante della mia famiglia 1 luigi abbiati che io non l'ho mai potuto conoscere ma loro sono state davvero le figure centrali e mia madre alla quale credo devo quanto di più importante e profondo tra triga nella mia vita è riuscita e lo ha fatto con metodo oltre che con passione e sentimento a trasferirli un senso di sicurezza e di protezione in un mondo ostile a comunisti e il mondo degli anni 50 con la scomunica dei comunisti con l'ostilità dieci anni 15 anni di dopo la resistenza sono stati insegnati non solo da una latenza costituzionale ma da un tratto che più che essere l'antifascismo è stato l'anticomunismo e questo senso di identità di diversità vissuta con orgoglio mi è stata trasferita con una forza e con una potenza difficilmente trasferibile in due battute ma una cosa la ricordo io facevo le scuole elementari vi sto parlando del 58 59 degli utili e un giorno accade che la maestra io non dicevo le preghiere si rivolge ai bambini a scuola e dice voi non fate come dinho che non dice le preghiere perché lui andrà all'inferno questo ma maestra e io questo ve lo racconto perché dà l'idea della forza reattiva suscitata io rispondo alla maestra sì ma ci andrò con la mia mamma quando io ho raccontato quando io ho raccontato questa cosa a casa di mia madre mia madre si è precipitato a scuola non seppi mai cosa disse alla maglia sta ma la maestra diventa improvvisamente c'è un terzo episodio che riguarda sempre mia madre compio 18 anni a 18 anni il periodo ferruccio che abbiamo vissuto assieme molto intensamente nel fatto un po di tutti i colori ma penso che un periodo che vide che ricordiamo con grande piacere intensità quando compie 18 anni eravamo già tutti impegnati famiglie a loro c'era chi lo era stato da tanto tempo movimento giovanile il movimento studentesco federazione giovanile comunista e mia madre mi dice questo mi ferma e mi dice senti stai facendo molte cose ti vedo impegnato e sappi che sappi che non non sempre si riesce a fare tutto ciò che si vorrebbe che non tutto dipenderà da te ma tu devi provare a fare come se tutto dipendesse da te io ho sempre trovato che questa affermazione su di me ha avuto impronta una forza potentissima e appunto l'idea della responsabilità personale la responsabilità personale assunto e infine un'altra breve testimonianza che riguarda invece questa mia nonna di mia nonna novantenne a novant'anni e il partito il suo partito le organizza una grande festa e mia nonna non era persona avete capito da facili entusiasmi da slanci emotivi particolari ne aveva di più profondi e soprattutto in quel periodo stava accadendo qualcosa di pesante nel suo partito non si stava sciogliendo c'era in ballo la questione del nome proprio in quella festa è lei che non la manda mai a dire a nessuno la disse tutta su questo argomento la disse tutta disse che non era per nulla d'accordo spiegò perché ho ancora il testo di quel suo intervento e e poi era abbastanza infastidita perché teneva sempre che in queste espressioni di affettazione un po eccessiva ci fosse qualche cosa di retorico ci fosse un eccesso retorico e poi detta con franchezza c'era qualcuno li dentro che non le piaceva e mia madre le spiego che non doveva pensare così i compagni le volevano molto bene e che le barman fatto questa festa ed era vero generosa eccetera però un certo punto mia madre mi chiede di portare a casa la nonna era già tardi 90 anni e io lo accompagno a casa e quando arriviamo praticamente davanti alla all'uscio la vedevo piuttosto arcigna non particolarmente felice e le faccio bruciapelo la domanda ma senti nonna ma questa tua vita incredibile questa ma perché a te fatto e mi ricordavo la risposta che mi aveva dato un'altra dirigente comunista che era stata quando stavo nel sindacato tessile prima di lavorare di diventare segretario acam e lavoro rucola e un ragazzo che alla quale fece la stessa domanda era nella marcellino la quale mi rispose ideali il socialismo la lotta di classe l'emancipazione dei lavoratori li fece la stessa domanda mia norma che si gira verso di me mi fa un sorriso e mi dice per la mia felicità grazie di noi io direi che possiamo concludere equino il nostro appuntamento devo dire mi sono molto contento di avere fatto una scelta inconsueta ripresentare un libro pubblicato 25 anni fa c'erano ragioni per farlo mi sembra che il mondo com'è andata la discussione private abbiamo fatto una scelta giusta grazie